Seconda operazione di finanziamento per Approxima, startup MedTech early-stage, spin-off del Politecnico di Milano, che ieri ha comunicato di aver effettuato il primo closing di un round di finanziamento di Serie A per 7,3 milioni di euro, che rimane aperto alla sottoscrizione nei prossimi mesi di altri co-investitori oltre a ENEA Tech, Biomedical e Panakès Partners, che hanno guidato questo round (qui il comunicato).
Inoltre, hanno fornito supporto anche il Club degli Investitori attraverso Simon Fiduciaria, e altri business angel.
Panakès Partners e il Club degli Investitori avevano guidato il round seed da 1,6 milioni di euro di due anni fa, cui avevano aprtecipato anche alcuni business angel, tra cui Barbara Taddei e Carlo Alberto Marcoaldi, fondatore di Medical Microinstruments (si veda altro articolo di BeBeez).
I fondi raccolti con il nuovo finanziamento saranno impiegati per far progredire ulteriormente la tecnologia sviluppata dalla società attraverso verifiche precliniche conclusive e studi clinici pilota.
Approxima è stata fondata nel 2020 da Michal Jaworek, ceo, Edoardo Maroncelli, cto, e da due advisor scientifici del Politecnico di Milano, Riccardo Vismara e Gianfranco Beniamino Fiore. La missione dell’azienda è lo sviluppo di un sistema mininvasivo di riparazione della valvola tricuspide per il trattamento di pazienti con insufficienza tricuspidale, sistema che consente il rimodellamento del ventricolo destro contrastando direttamente la sua dilatazione. Il dispositivo può essere impiantato nei pazienti tramite una procedura mininvasiva a cuore battente guidata da imaging.
In concomitanza con il finanziamento, Chiara Vieceli, esperta internazionale del settore cardiovascolare, è entrata a far parte del Consiglio di Amministrazione di cui è in corso un ulteriore ampliamento.
“Sono profondamente onorata e grata di essere stata nominata membro del Consiglio di Amministrazione. È davvero entusiasmante far parte di un team dedicato a trasformare la vita dei pazienti affetti da rigurgito della valvola tricuspide attraverso terapie innovative” ha detto Vieceli. “Insieme, stiamo sperimentando una soluzione che ha il potenziale di ripristinare la funzione fisiologica della valvola tricuspide e di avere un impatto profondo sui risultati dei pazienti”.
“Negli ultimi due anni il nostro team ha raggiunto importanti progressi tecnologici e fornito solide prove pre-precliniche. Siamo entusiasti di aver chiuso questo importante round di finanziamento, sostenuto dal continuo supporto dei nostri attuali azionisti e da un nuovo investitore che condivide la nostra visione. Questa pietra miliare ci permette di compiere il prossimo passo significativo, ovvero l’esecuzione di studi clinici pilota”, ha commentato Jaworek, CEO di Approxima. “C’è un’urgente necessità di nuove soluzioni terapeutiche per affrontare il crescente bisogno clinico posto dal rigurgito della valvola tricuspide. Con Approxima stiamo sviluppando una tecnologia innovativa che promette di colmare questa lacuna critica e migliorare i risultati dei pazienti” ha aggiunto Paolo Denti, CMO della società. “Il finanziamento ottenuto avrà un ruolo fondamentale nell’accelerare l’accesso dei pazienti a questa terapia”.
“Abbiamo sostenuto la società fin dalla sua nascita e continuiamo a farlo perché crediamo veramente in questo approccio nuovo e ben differenziato per offrire un’opzione terapeutica flessibile sia ai medici che ai pazienti”, ha dichiarato Barbara Castellano, partner di Panakès Partners.
“Questo investimento rappresenta un significativo passo avanti nell’innovazione della medicina di precisione. Approxima ha sviluppato una soluzione unica per il trattamento dell’insufficienza tricuspidale, una patologia complessa per la quale le attuali opzioni terapeutiche presentano notevoli limitazioni. Il nostro sostegno a questa tecnologia innovativa consolida il nostro impegno a promuovere soluzioni avanzate e personalizzate che non solo migliorano la qualità della vita dei pazienti, ma rafforzano anche il sistema sanitario nazionale favorendo lo sviluppo di dispositivi medici all’avanguardia” ha spiegato Maria Cristina Porta, direttore generale di ENEA Tech e Biomedical. “Questo investimento è una dimostrazione concreta di come la sinergia tra ricerca, tecnologia e capitale possa generare un impatto positivo e duraturo sul sistema sanitario del Paese.”
“Il finanziamento ottenuto accelererà l’accesso dei pazienti alla soluzione unica e trasformativa di Approxima, che affronta direttamente la causa della malattia. Questa tecnologia è strategicamente posizionata tra i trattamenti emergenti per la tricuspide e si adatta perfettamente ai portafogli dei principali operatori del settore del cuore strutturale”, ha concluso Umberto Pasquali, presidente del Consiglio di Amministrazione.














