Mogu, pmi innovativa italiana che sviluppa prodotti pienamente circolari per la realizzazione di elementi d’arredamento per interni sulla base di processi di bio-fabbricazione fungina (mycelium technology) e di upcycling di materia grezza a basso valore, ha chiuso un round da 1,1 milioni di euro. Lo hanno sottoscritto Progress Tech Transfer (lead investor) e Riso Gallo, azienda leader nel settore risiero, interessata ad esplorare nuove opportunità di valorizzazione nella propria filiera (si veda qui il comunicato stampa). Il fondo Progress Tech Transfer,di cui è advisor MITO Technology, è stato assistito dallo studio legale Grimaldi. Mogu è stata seguita dallo studio legale Andreotti.
Si tratta del terzo round per Mogu, dopo quello seed finanziato da Moffu Labs, venture club finanziato e gestito direttamente da un network di circa 60 soci. La startup nell’ottobre 2018 ha anche incassato un grant da 2,1 milioni (si veda Crunchbase).
Mogu, con sede a Inarzo (Varese), è stata fondata nel 2015 da Maurizio Montalti e opera nel segmento del design. L’azienda persegue l’obiettivo di standardizzare e portare su scala industriale i processi biotecnologici che impiegano il micelio fungino e la sua azione trasformativa della materia. Nel 2019 Mogu è entrata nel mercato dei prodotti di design con due linee principali: pannelli acustici fono-assorbenti (Mogu Acoustic) e pavimentazioni resilienti (Mogu Floor). I suoi prodotti sono ottenuti partendo da fibre residue, valorizzate attraverso processi biotecnologici che si basano sulla fermentazione fungina. Nel 2021, l’offerta di Mogu crescerà ulteriormente grazie al lancio di nuovi prodotti, che saranno presentati nel primo semestre, grazie anche all’uscita del nuovo catalogo. La società continua inoltre a sviluppare all’interno della propria divisione R&S nuove opportunità di valorizzazione della piattaforma tecnologica, guardando ad altri mercati in forte crescita, con un focus particolare sulla moda sostenibile e l’alimentare. I proventi del round contribuiranno a sostenere i piani di crescita di Mogu nel settore dei biomateriali applicati al segmento design ed architettura, puntando sull’espansione del mercato europeo, confermando anche le linee di ricerca attive nel campo dei materiali sostenibili dedicati alla moda responsabile, e nel campo alimentare per la produzione di ingredienti e cibi dall’elevato valore proteico.
In merito al round, il ceo di Mogu Stefano Babbini ha dichiarato: “Questa operazione si concretizza dopo un lungo percorso di avvicinamento ed approfondimento tra le parti, e in questo senso assume un valore ancora maggiore, gettando basi solide per un futuro di grande prospettiva. Ciò emerge in maniera ancor più spiccata, considerando i profili che hanno sottoscritto l’investimento, perfettamente in linea con la visione e le ambizioni tecnologiche ed industriali di Mogu. L’operazione si inserisce in un momento di forte sviluppo, nonché di costante aumento della domanda per Mogu nel settore dei materiali innovativi e sostenibili, grazie anche alla spinta delle politiche europee, tra cui il nuovo Green Deal”.
Marco Ficarra, presidente di Moffu Labs e consigliere di amministrazione di Mogu, ha affermato: “L’ingresso di nuovi importanti soci è un riconoscimento del valore di Mogu, azienda di cui siamo stati i primi investitori esterni a cogliere le potenzialità già in fase seed, che costituisce il nostro focus stage”.
Secondo Francesco De Michelis, ceo di MITO Technology,”le tecnologie sviluppate da Mogu sposano appieno la missione di Progress Tech Transfer, perché valorizzano gli scarti di produzioni industriali trasformandoli in prodotti ad alto valore aggiunto. Mogu, coniugando innovazione e design, ha sviluppato materiali compositi piacevoli al tatto, flessibili, leggeri, resistenti agli urti, che possono essere utilizzati in bioarchitettura, nel settore design, oltre che in numerose altre applicazioni oggetto di studio e ricerca da parte del team.”
Emanuele Preve, consigliere delegato di Riso Gallo, ha aggiunto: “In Mogu abbiamo trovato un partner importante, in grado di restituire nuova vita a materiali altrimenti inutilizzabili, coniugando innovazione e design”. Oltre che Mogu, Riso Gallo detiene in portafoglio anche Ricehouse, società innovativa di categoria benefit che trasforma gli scarti derivanti dalla lavorazione del riso in materiali per la bioedilizia. Emanuele Preve è anche uno dei soci di Utego, la startup che ha lanciato una piattaforma che aggrega tutti i conti correnti e servizi in un’unica vista, per permettere all’utente di accedere con un unico passaggio a tutte le sue posizioni visualizzandone i movimenti.
Quello in Mogu costituisce l’undicesimo investimento per Progress Tech Transfer, che detiene in portafoglio anche: Blubrake, scale-up milanese autrice di una tecnologia unica al mondo che consente di equipaggiare le e-bike con un ABS integrato nel telaio; Finapp, una startup società spin off dell’Università di Padova, che ha sviluppato una soluzione per misurare la quantità di acqua immagazzinata nel suolo su un’ampia superficie per un monitoraggio continuo; una proof-of-concept di una tecnologia dell’Università di Padova sviluppata dal team del Dipartimento di ingegneria industriale; una proof-of-concept del Laboratorio Vetro e Ceramici del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Trento, che ha brevettato un nuovo feltro hi-tech; HT Material Science, uno sviluppatore pionieristico irlandese di prodotti di trasferimento di calore nanotecnologici; MAT3D, spin-off congiunto delle università di Modena e Reggio Emilia e di Parma che sviluppa e produce polimeri ad alte prestazioni per la stampa 3D; HiQ-Nano, startup nata nell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) che produce nanoparticelle di vari materiali che possono essere impiegate in vari settori industriali; WaterView, startup italiana che raccoglie dati in ambito meteorologico grazie a una tecnica innovativa per misurare l’intensità della pioggia; Respectlife, startup nata all’interno della Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia che realizza tessuti high-tech; DeepTrace Technologies, startup innovativa e spin-off dello IUSS di Pavia che, con una tecnologia proprietaria, opera nel campo dell’intelligenza artificiale, combinandola con l’imaging medica per la diagnosi e la prognosi.
Il fondo Progress Tech Transfer è stato lanciato a gennaio 2019, con una dotazione complessiva di 42 milioni di euro, sottoscritto congiuntamente dal Fondo Europeo per gli Investimenti (Fei) e dalla Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) nell’ambito della piattaforma ITAtech, Enpaia e altri finanziatori privati (si veda altro articolo di BeBeez). MITO Technology è la società italiana che da dieci anni si occupa della valorizzazione dei risultati della ricerca a supporto di università ed enti pubblici ed è consulente strategico del fondo Progress Tech Transfer, che garantisce il collegamento con il mondo della ricerca in Italia per la ricerca di tecnologie e startup.















