QuantaBrain (Quantitative Analysis of Brain), startup innovativa specializzata nella diagnosi dei disturbi psichiatrici e del neurosviluppo con criteri quantitativi, ha annunciato ieri la chiusura del suo primo round di finanziamento, che è stato sottoscritto da Scientifica Venture Capital, giunta al suo ottavo investimento (si veda qui il comunicato stampa).
Le società, interpellate, non hanno rivelato il valore dell’operazione finalizzata allo sviluppo del minimum viable product (mvp), che, secondo quanto risulta a BeBeez, si è concretizzata in un investimento strutturato come contratto SAFE.
Ricordiamo che il SAFE (Simple Agreement for Future Equity) è un contratto che garantisce a un investitore il diritto di ottenere azioni in una data futura, se la startup vedrà l’ingresso di nuovi investitori. È stato storicamente utilizzato dalle migliori startup della Silicon Valley per raccogliere fondi da business angel. Nella pratica è come se l’investitore fosse titolare di un bond convertibile senior senza interesse, che al primo liquidity event (round o quotazione) viene convertito in quote della società con uno sconto sulla valutazione rispetto a quello che pagheranno i nuovi investitori.
Fondata lo scorso gennaio, QuantaBrain ha preso il via dalla tesi di dottorato di Elisa Ferrari, ceo e founder della società, che è stata affiancata dai co-founder Hannah Teichmann, Alessandra Retico, Alessandro Cellerino e Davide Bacciu, anche investitori, e MedRA srl, società di consulenza e servizi aziendali di Pisa, città cui sono legati tutti i fondatori dell’azienda.
Advisor nell’ambito di quest’operazione sono stati lo studio legale L&B Partners Avvocati Associati, per Scientifica Venture Capital, e l’avvocato Francesco Pezcoller per la startup.
QuantaBrain rivoluziona il processo diagnostico dei disturbi psichiatrici e del neurosviluppo applicando il potere dell’intelligenza artificiale ai dati di imaging cerebrale. L’algoritmo sviluppato dalla società utilizza una risonanza magnetica funzionale di 14 secondi acquisita mentre il soggetto è a riposo (senza sedazione) ed è in grado di rilevare complessi biomarcatori che caratterizzano il funzionamento atipico di certe regioni cerebrali. Per la prima volta questa metodologia consente la rilevazione di anomalie nel funzionamento cerebrale di bambini ancora in fase preverbale in caso di disturbi del neurosviluppo, rendendo il procedimento diagnostico precoce, rapido ed oggettivo.
Il primo ambito applicativo su cui la startup si è focalizzata è il disturbo dello spettro autistico (Dsa) condizione estremamente eterogenea e difficile da individuare, per la quale la diagnosi precoce è fondamentale. Nella nota diffusa ieri da Scientifica Venture si ricorda che si stima che in Italia un bambino su 77 presenti il disturbo dello spettro autistico per un totale di circa 760 mila individui, mentre negli Stati Uniti l’incidenza sembra essere più alta edil numero di persone con Dsa ammonta a 9,2 milioni.
“L’innovazione che QuantaBrain porta all’iter diagnostico dei disturbi psichiatrici, quali il disturbo dello spettro autistico, permetterà a famiglie e pazienti di ricevere una diagnosi sicura, definitiva e tempestiva. Chi conosce Scientifica Venture Capital sa che i nostri investimenti valorizzano sempre la componente tecnologica e scientifica dei progetti guardando però, al contempo, anche al beneficio sociale che sono in grado di generare”, ha dichiarato Riccardo D’Alessandri, managing partner di Scientifica Venture Capital.
Come accennato, questo è stato l’ottavo investimento realizzato da Scientifica, che prima dell’estate, a metà luglio, aveva stretto una partnership strategica con Recordati spa (si veda altro articolo di BeBeez), azienda farmaceutica internazionale fondata in Italia nel 1926 da Giovanni Recordati, controllata dal fondo VII di CVC (si veda altro articolo di BeBeez) dal luglio 2018, per favorire l’open innovation tra le più promettenti startup attive nel settore medtech e life science.
In precedenza, a marzo, Scientifica aveva investito nel comparto delle quantum technologies lanciando Quantum Italia, il primo veicolo di investimento italiano dedicato a far crescere le aziende del settore (si veda altro articolo di BeBeez). Contestualmente, l’azienda aveva anche annunciato la partnership con Unitary Fund, organizzazione no-profit con cui punta a creare un ecosistema aperto della tecnologia quantistica, coinvolgendo community nazionali e internazionali.
Sempre lo scorso marzo, Scientifica aveva guidato il round da 1,15 milioni di euro di GenomeUp, startup biotech che utilizza l’intelligenza artificiale a supporto delle diagnosi di malattie genetiche (si veda altro articolo di BeBeez), mentre a fine dicembre 2022 era stata lead investor in un round da 500 mila euro a favore di Relicta, la start-up innovativa che ha sviluppato un imballaggio in plastica idrosolubile, biodegradabile e compostabile ottenuto dagli scarti di lavorazione dell’industria ittica (si veda altro articolo di BeBeez).
Fra gli investimenti precedenti, Brief, che ha sviluppato un social network in grado di identificare gli interessi degli utenti e sintetizzarli in brevi note vocali, in cui Scientifica ha investito 200 mila euro (si veda altro articolo di BeBeez); Exo Lab Italia, la startup biotech, che utilizza nanovescicole vegetali provenienti da agricoltura biologica naturale per trasportare i nutrienti nell’organismo (si veda altro articolo di BeBeez), in cui è stato messo in chip di 500 mila euro; Vbite, che ha sviluppato un innovativo morso per cavalli; Libera Biotech, fondata che ha creato una linea prodotti di dermocosmesi e dispositivi medici altamente innovativ (investiti 150 mila euro). E, a giugno 2022, Green Indipendence, startup innovativa nata nel 2020 con l’obiettivo di democratizzare l’accesso alle energie rinnovabili per fermare e invertire il riscaldamento globale. (si veda altro articolo di BeBeez).















