
AcomeA SGR debutta nel mondo del Private Investment in Public Equity lanciando il fondo AcomeA Officina Italia, FIA riservato a investitori istituzionali e dedicato all’investimento nel capitale di rischio delle Pmi italiane quotate o in fase di quotazione, che rientra nell’iniziativa del Fondo Nazionale Strategico Indiretto (FNSI), annunciato l’anno scorso dal governo (si veda altro articolo di BeBeez) e destinato a sostenere le piccole e medie imprese quotate a Piazza Affari e i cui titoli sono penalizzatida scambi limitati e una cronica carenza di liquidità.
Si tratta di un comparto di Patrimonio Rilancio, promosso dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e gestito da Cassa Depositi e Prestiti, con l’obiettivo di creare un mercato più liquido per le small e mid-cap italiane (si veda qui il comunicato stampa). Autorizzato dalle Autorità di Vigilanza, il Fondo è in fase di collocamento.
AcomeA è una SGR indipendente, fondata nel 2010 e controllata dai cinque soci fondatori Alberto Foà, Giordano Martinelli, Giovanni Brambilla, Daniele Cohen e Matteo Serio,. La società gestisce circa 1,5 miliardi di euro e opera con un approccio di gestione attiva, con un presidio consolidato nel segmento delle piccole e medie imprese italiane quotate, ambito nel quale gestisce circa 130 milioni di euro.
AcomeA Officina Italia si focalizza su società a piccola e media capitalizzazione, con particolare attenzione al segmento al di sotto dei 600 milioni di euro di capitalizzazione, che rappresenta una componente rilevante del tessuto produttivo nazionale, ma che negli ultimi anni ha registrato un significativo disallineamento tra valore fondamentale e prezzi di mercato.
Tale dinamica è riconducibile a fattori ciclici manifestatisi tra il 2022 e il 2024, i cui effetti sono ancora visibili nelle valutazioni, nonché a caratteristiche strutturali del mercato delle PMI che ne limitano la liquidità e la visibilità, rendendo più difficile una corretta formazione dei prezzi.
Proprio per questo il Fondo adotta un approccio attivo e selettivo, basato su ricerca fondamentale proprietaria e su un dialogo continuativo con imprenditori e management, con l’obiettivo di individuare valore non ancora espresso dal mercato e accompagnare le imprese in percorsi di crescita nel medio-lungo periodo.
L’attività di investimento si avvale dell’esperienza consolidata del team azionario Italia small cap di AcomeA SGR, maturata nel corso di oltre 15 anni di attività, elemento che contribuisce alla solidità del processo di analisi e selezione nel segmento di riferimento.
Il Fondo prevede una dotazione minima di circa 71 milioni di euro, con possibilità di crescita con la raccolta di capitali sul mercato. Il Fondo Nazionale Strategico Indiretto potrà sottoscrivere un importo compreso tra 35 e 50 milioni di euro, nel rispetto del limite massimo del 49% del totale raccolto al primo closing. La durata del Fondo è prevista fino al 2032.
Ha commentato Serio, Direttore Commerciale di AcomeA SGR: “Il lancio di AcomeA Officina Italia si inserisce in un’iniziativa strategica per il rafforzamento del mercato dei capitali italiano. Il segmento delle PMI quotate presenta oggi un significativo disallineamento tra fondamentali e valutazioni, in larga parte riconducibile a fattori tecnici e di struttura del mercato. In questo contesto, un approccio di investimento paziente e altamente specializzato consente di intercettare opportunità di valore e di contribuire, al contempo, a un processo più efficiente di allocazione del capitale a supporto della crescita delle imprese”.
AcomeA Officina Italia è la sesta di una serie di iniziative analoghe lanciate da varie sgr negli ultimi 12 mesi sempre nell’ambito del Fondo Nazionale Strategico Indiretto, con il quale hanno infatti stretto accordi circa 20 società di gestione per il lancio di altrettanti veicoli, tutti con dimensione e politica di investimento simile e tutte con obiettivo di raccolta intorno a 70 milioni, sui quali lo stesso Fnsi distribuirà la sua dotazione di 700 milioni (si veda altro articolo di BeBeez).
La più recente risale ad aprile. Si tratta di Fondersel Opportunità Italia, che come suggerisce il nome è statto lanciato da Ersel Banca Privata, la private bank da sempre guidata dalla famglia Giubergia, che prevede un co-investimento diretto del gruppo Ersel accanto ai suoi clienti istituzionali.
Prima del lancio di Fondersel Opportunità, l’iniziativa più recente è stata quella di Generali Investments, che lo scorso novembre ha annunciato il varo di Generali Future Leaders (si veda altro articolo di BeBeez), che a sua volta era stato preceduto dal fondo Algebris Tricolore PMI di Algebris Investments (si veda altro articolo di BeBeez), lanciato sempre a novembre, da Amundi Crescita Italia di Amundi sgr (si veda altro articolo di BeBeez) e da Equita Rilancio Small Cap Italia gestito da Equita Capital sgr(si veda altro articolo di BeBeez), lanciati entrambi a fine ottobre.
Ricordiamo che tra i sottoscrittori degli accordi con il MEF per operare nell’ambito del progetto Fnsi figurano, oltre a quelli appena citati, anche Intesa Sanpaolo, Banca Mediolanum, Azimut, Allianz, e Mediobanca.
Patrimonio Rilancio è operativo dal luglio del 2021 (si veda altro articolo di BeBeez), strumento del MEF, gestito da CDP, previsto dall’art. 27 del Decreto Rilancio (si veda altro articolo di BeBeez). Nell’ambito del Patrimonio Rilancio era già stato attivato il Fondo Nazionale Strategico (FNS), un fondo che prevede il coinvolgimento di altri investitori di mercato, in imprese italiane con fatturato superiore a 50 milioni di euro, caratterizzate da solide prospettive di crescita, per supportarne i piani di sviluppo. A quel comparto si è poi più di recente affiancato appunto anche il nuovo FNSI, operativo dalla scorsa estate (si veda altro articolo di BeBeez), dopo un dibattito politico iniziato lo scorso anno (si veda altro articolo di BeBeez).
Fa parte di Patrimonio Rilancio anche il Fondo Nazionale Ristrutturazione Imprese, lanciato nell’estate del 2021. Ma sebbene si avvalesse di una dotazione di 3 miliardi di euro da investire, sempre per il tramite della Cdp, in veicoli sia di debito che di equity, vocati al sostegno di aziende in temporanea crisi finanziaria, finora sono stati molto poche le sgr che hanno aderito all’iniziativa, soprattutto per difficoltà sul fronte delle raccolta presso gli investitori istituzionali privati.
A metà del 2025 risultavano infatti lanciati soltanto il Flexible Capital Fund di Dea Capital, il QuattroR MidCap di Quattro R, Anthilia Gap di Anthilia Capital Partners, Private Debt Capital Solutions II – Eltif di Azimut con Muzinich nel ruolo di gestore, lo Special Situations Fund di Ver Capital e infine Nextalia Capitale Rilancio dell’omonima sgr fondata da Francesco Canzonieri.













