di Salvatore Bruno e Giuliano Castagneto
Azimut, leader in Italia nella gestioen di investimenti con oltre 83 miliardi di euro in gestione e quotato alla Borsa di Milano, è stato lead investor nel round da 16 milioni di euro di Young Platform, una delle prime tre piattaforme italiane di trading in criptovalute, con una quota di mercato del 36%, che tra l’altro semplifica l’accesso al mondo delle criptocurrency e alla formazione sulla tecnologia blockchain e le sue applicazioni (si veda qui il comunicato stampa).
Azimut ha investito nel round 11 milioni tramite un consorzio a cui hanno aderito il veicolo Digital Asset Opportunity Fund VCC (DAO), che la stessa Azimut ha lanciato in collaborazione con l’asset manager giapponese SBI e la digital bank svizzera SYGNUM AG, il fondo Digitech Fund (nato dalla partnership con GELLIFY) e il veicolo lussemburghese Azimut Direct Investment Young Platform SCSp, un veicolo di club deal nato apposta per questo round che ha permesso alla clientela facoltosa di avere un’esposizione su un settore in costante crescita. I restanti 5 milioni sono stati sottoscritti da un pool di investitori tra cui spiccano Banca Sella e United Ventures. I capitali così raccolti permetteranno di sostenere i piani di sviluppo di Young Platform, a partire dall’ampliamento del team, da 41 a 110 unità entro fine 2022, e l’espansione del business in Spagna e Francia.
Ricordiamo che Dao, veicolo di investimento focalizzato sulle blockchain (tra l’altro Dao è anche l’acronimo di Decentralized Autonomous Organization, in pratica il protocollo di funzionamento delle blockchain) non è al suo primo investimento. Alla fine dello scorso anno è stato lead investor del round del crypto exchange di Singapore Coinhako (si veda altro articolo di BeBeez)
Il mercato delle criptovalute ha quasi triplicato la propria capitalizzazione nel 2021, dai 772 miliardi di dollari del primo gennaio ai 2,190 miliardi al 31 dicembre e sta entrando in una nuova fase di sviluppo caratterizzata dall’ interesse crescente degli investitori retail e anche istituzionali. I giovani italiani sono tra i più entusiasti in Europa, il 14% fra i 18 e 34 anni afferma di aver comprato o venduto criptovalute e a livello globale più di un terzo dei millennials ritiene che le criptovalute sostituiranno presto i contanti e le carte.
In tale contesto si è inserita Young Platform, fondata a fine 2017 da Andrea Ferrero (ceo), Alexandru Stefan Gheban, Samuele Raimondo, Andrea Carollo, Marco Ciarmoli e Daniele Rinaldi presso I3P, l’incubatore del Politecnico di Torino. La startup ha creato un token proprietario basato sulla blockchain di Ethereum e poi una community tramite la gamification con Stepdrop, che consente di convertire i passi della propria giornata in token. A fine 2019 Young ha lanciato l’omonimo exchange Young Platform, che consente di comprare e vendere criptovalute utilizzando euro. A ottobre dello scorso anno, la società ha lanciato Young Platform PRO dedicata ai trader più avanzati. A novembre dello stesso anno, Young ha invece siglato una partnership con la fintech viacash per consentire ai suoi clienti di ricaricare il loro conto exchange direttamente alla cassa di oltre 600 punti vendita convenzionati delle reti di Penny Market e Pam (si veda altro articolo di BeBeez). Infine, lo scorso dicembre 2021 Young Platform ha siglato un accordo con Satispay grazie al quale quest’ultima può consentire ai suoi utenti di ricaricare il loro wallet con Bitcoin, Ethereum e le oltre 25 criptovalute presenti su Young PLatform (si veda altro articolo di BeBeez).
Grazie a queste osse Young Platform alla fine del primo trimestre 2022 contava oltre 1 milione di utenti pari a 11 volte i volumi dell’anno precedente. La fintech torinese adesso punta a diventare una smart digitalbank con focus sui nuovi servizi digitali.
Giorgio Medda, Amministratore Delegato e Global Head of Asset management & Fintech del Gruppo Azimut, ha commentato: “Nonostante la recente volatilità, le criptovalute si stanno affermando come una nuova asset class espressione della recente dimensione digitale dell’economia che sarà sempre più significativa per le ultime generazioni. Young Platform ha sviluppato funzionalità di crypto exchange in combinazione con verticali di gaming e formazione di grande valore data la crescita di un segmento di mercato che coincide con una nuova generazione di investitori orientata a strumenti finanziari diversi da quelli tradizionali. Dalla nostra prospettiva, con l’esperienza di SBI ed il supporto di Gellify, riteniamo ci siano grandi potenzialità per il suo sviluppo sui mercati europei. Questo investimento vuole essere la base per lo sviluppo di progetti comuni“.
Ha aggiunto Ferrero: “Vogliamo aiutare il pubblico a cogliere le nuove opportunità che la tecnologia offre al mondo attirando i migliori talenti dalla tecnologia e dalla finanza, o da qualsiasi altro settore e plasmarli per essere innovativi in questa nuova industria, dove non ci sono regole definite, il che significa che abbiamo l’opportunità di aiutare a scriverle. Questa è un’enorme opportunità che richiede un problem solving estremamente creativo e voglia di cambiare lo status quo in ogni aspetto,dal marketing al tech passando dal supporto dei clienti e dal design.”
Ricordiamo che alla fine dello scorso gennaio Young Platform ha acquisito Arithmos Trading Ltd, startup con sede a Londra, fondata nel 2020 dagli italiani Edoardo Degli Innocenti e Matteo Meinardi, entrambi ingegneri con MBA conseguito presso il Collège des Ingénieurs, specializzata nello sviluppo di trading system automatici (si veda altro articolo di BeBeez e qui il comunicato stampa di allora). Arithmos ha sviluppato una metodologia proprietaria in grado di costruire solidi sistemi di trading algoritmico, in grado di operare in più di 20 mercati contemporaneamente. In particolare, gli algoritmi di Arithmos hanno dimostrato di rispondere alle mutevoli e peculiari esigenze dei mercati crypto. La proprietà intellettuale di Arithmos e il suo team si sono quindi aggiunti all’organico di Young Platform.
Ricordiamo che Young Platform nel giugno 2021 aveva chiuso un round di serie A da 3,5 milioni di euro guidato da United Ventures (si veda altro articolo di BeBeez). All’aumento di capitale aveva partecipato un gruppo di selezionati investitori e business angel italiani e internazionali, tra cui Ithaca Investments (fondata da Giorgio Valaguzza), Luca Ascani come scout di Accel, Max Ciociola (cofondatore e ceo della music data company Musixmatch, basata a Bologna, Londra e San Francisco) e Pietro Invernizzi (investitore nel venture capital inglese Stride).
Si era trattato del secondo aumento di capitale per Young Platform, dopo quello pre-seed raccolto in precedenza tra imprenditori dell’area di Alba, in Piemonte, e dopo i 787 mila euro raccolti con una campagna di equity crowdfunding sulla piattaforma britannica Seedrs nel giugno 2019, sulla base di una valutazione di 8,5 milioni di euro.
Ricordiamo inoltre che nel marzo 2021 Young Platform aveva incassato un finanziamento da 800 mila euro, garantito dal Fondo di garanzia per le pmi (si veda altro articolo di BeBeez). Lo aveva erogato Banca Progetto, challenger bank italiana controllata dal 2015 da Oaktree Capital Management (si veda altro articolo di BeBeez).













