di Stefania Peveraro
direttore di BeBeez
chairman & founder di EdiBeez srl
Cari lettori,
è ripartito in quarta il mercato del private capital italiano dopo la pausa estiva, con tutta una serie di annunci di operazioni di private equity, private debt e venture capital che ha dato un forte supporto alle statistiche. Un trend che comunque si era già evidenziato anche a inizio e fine agosto.
Sul fronte del private capital, il nostro report Private equity, tutti i deal sul tavolo dei fondi, pubblicato proprio a fine agosto (disponibile agli abbonati a BeBeez News Premium e BeBeez Private Data), aveva mappato una novantina di dossier aperti su aziende italiane, tra operazioni formalmente avviate ma senza ancora alcun accordo firmato e deal di cui circolano rumor sul mercato senza ancora comunicazione ufficiale, mentre i dati preliminari di BeBeez indicano 373 operazioni complessive nel periodo tra gennaio e la prima settimana di agosto, di cui in particolare 149 add-on su aziende italiane e altri 37 su aziende estere, rispetto a 133 investimenti diretti dei fondi, a 10 operazioni in club deal, 10 operazioni di restructuring e special situation, 17 disinvestimenti e 17 investimenti in impianti di produzione di energia (il report completo dei primi 8 mesi di private equity 2024 sarà disponibile a breve agli abbonati di BeBeez News Premium e BeBeez Private Data). Un’attività che in proporzione era già un po’ più elevata rispetto a quella del 2023, quando il Report Private Equity 2023 di BeBeez (disponibile agli abbonati di BeBeez News Premium e BeBeez Private Data), aveva mappato in tutto l’anno 549 operazioni tra investimenti e disinvestimenti. Ora tra fine agosto e questo mese di settembre il numero è ulteriormente cresciuto: i dati preliminari a fine settembre indicano altri 55 deal annunciati tra investimenti e disinvestimenti, per un totale quindi da inizio anno di ben 428 deal.
Allo stesso modo anche il venture capital è molto effervescente. Già il primo semestre, considerando gli investimenti condotti da fondi di venture capital, corporate venture capital, business angel, club deal, holding di investimento, crowd di piattaforme di equity crowdfunding, BeBeez aveva calcolato investimenti per 940 milioni di euro spalmati su 127 round (si veda qui il Report BeBeez sul Venture Capital H1 2024, disponibile agli abbonati a BeBeez News Premium e BeBeez Private Data). Un dato che, se ripetuto anche nel secondo semestre, porterebbe a un recupero di volumi rispetto al 2023 (si veda qui il Report Venture Capital 2023 di BeBeez), quando erano stati mappati investimenti per 1,536 miliardi, sebbene invece il numero di round sembra essersi ridotto: lo scorso anno, infatti, si erano contati 327 round, quindi un numero ben più che doppio rispetto ai 126 milioni dei primi sei mesi 2024. Il trend comunque è molto positivo: tra luglio e settembre BeBeez ha mappato circa 60 nuovi round e alcuni di questi sono anche piuttosto corposi. L’ultimo importante, da 150 milioni di euro, è stato annunciato venerdì 27 settembre da D-Orbit.
Infine sul fronte del debito in questi ultimi mesi si sono succeduti parecchi rifinanziamenti condotti da aziende nel portafoglio dei fondi di private equity, il che porterà sicuramente a un incremento importante delle statistiche del private debt, che a fine giugno indicavano un’attività in leggero rallentamento rispetto al 2023. A fine giugno, infatti, il valore delle operazioni di private debt su aziende italiane aveva superato i 16,9 miliardi di euro (si veda qui il Report BeBeez Private Debt H1 2024), ma il dato rappresenta poco meno del 50% del valore mappato per il mercato per l’intero 2023, che era stato di 34,5 miliardi di euro (si veda qui il Report di BeBeez su Private Debt 2023). Ora, si diceva, il dato relativo alle emissioni di bond di taglio importante si è arricchito. L’ultima notizia di questo tipo riguarda CEME (nel portafoglio di Investindustrial) con bond per 360 milioni; mentre in arrivo ci sono i bond di Omnia Technology (Investindustrial, 400-500 milioni) e sono già stati collocati in precedenza, tra gli altri, anche i bond di Bubbles Bidco-Acqua&Sapone (TDR Capital, 850 milioni); le note di cartolarizzazione di parte del finanziamento a KKR per l’acquisizione della NetCo di TIM; i bond di Cebat (Tikehau Capital, 84 milioni sottoscritti da Pemberton Asset Management); e quelli di Mundys (Edizione-Blackstone, 500 milioni), di Teamsystem (Hellmann&Friedmann, HG Capital, Silverlake, ADIA e Capital G, 700 milioni); e Rino Mastrotto (NB Renaissance, 320 milioni). Ma l’elenco è ancora più lungo. E quello dei grandi bond è solo una faccia del mondo del private debt che è molto opaco e nasconde un mercato ben più ampio. In particolare, il direct lending, cioé i prestiti diretti alle aziende da soggetti diversi dalle banche, sta prendendo sempre più piede anche in Italia. E proprio di questo tema si occupa BeBeez Magazine nell’inchiesta di copertina di questo numero.
Sempre in questo numero, un’interessante analisi del mercato delle concessionarie auto, che sta vivendo un momento di effervescente attività di m&a che per ora non ha coinvolto i private equity, ma potrebbe farlo a breve. E infine un’intervista esclusiva al co-fondatore e ceo di eToro, Yoni Assia.
Buona lettura!
















