Gruppo Everest, piattaforma industriale italiana promossa da VAM Investments e attiva nei servizi a supporto dell’elettrificazione, ha acquisito la Riva Impianti di Carré (Vicenza) e la Elettrica Ravasio di Mapello (Bergamo), entrambe specializzate nella realizzazione e manutenzione di impianti elettrici e tecnologici, con la Riva attiva anche nell’idraulica e nel fotovoltaico. I fondatori delle due società continueranno a guidare le rispettive aziende, partecipando al capitale di Everest con un reinvestimento significativo. (si veda qui il comunicato stampa).
Le due società ampliano le competenze del Gruppo e ne rafforzano la presenza sul territorio nazionale. Con queste acquisizioni, Everest porta a sette le operazioni concluse in sette mesi e consolida il proprio posizionamento nell’impiantistica tecnologica integrata, settore centrale nella trasformazione energetica e digitale degli edifici.
Everest, con un fatturato aggregato proforma 2025 superiore a 100 milioni di euro e atteso in crescita nel 2026, e oltre 300 dipendenti, si posiziona come uno dei principali operatori italiani del settore.
L’ingresso di Riva Impianti e di Elettrica Ravasio rafforza la strategia di aggregazione di realtà imprenditoriali specializzate, con l’obiettivo di costruire un operatore nazionale capace di integrare competenze tecniche e capacità manageriali in un comparto sempre più rilevante per migliorare efficienza energetica, sicurezza e continuità operativa degli asset industriali, commerciali e infrastrutturali.
Riva Impianti nel 2025 ha fatturato circa 11 milioni di euro generando un Ebitda del 10%, a fronte di una liquidità netta di 1,5 milioni (si veda qui il report di Leanus, dopo essersi registrati gratuitamente). Elettrica Ravasio nello stesso anno ha fatturato 10,6 milioni, generando un Ebitda di 4,3 milioni, con una liquidità netta di 1 milione (si veda qui il report di Leanus, dopo essersi registrati gratuitamente).
Rimane però un comparto frammentato, con difficoltà nel reperire e trattenere talent e know-how. In questo scenario, la creazione di piattaforme industriali capaci di aggregare know‑how specialistico, capacità di procurement e presenza territoriale è un vantaggio competitivo.
Ha dichiarato Alessandro Zunino, amministratore delegato di Gruppo Everest: “Riva Impianti ed Elettrica Ravasio sono realtà imprenditoriali di lungo corso e si inseriscono nel percorso di crescita del nostro gruppo. Operiamo in un settore in cui la capacità di mettere a fattor comune competenze tecniche, investire nel capitale umano e sviluppare sinergie sono altrettanti fattori competitivi. Stiamo costruendo una piattaforma nazionale in grado di valorizzare le eccellenze imprenditoriali, preservandone identità, know‑how e relazioni con clienti e partner, mettendo al contempo a disposizione risorse finanziarie, competenze manageriali e una visione industriale di lungo periodo”.
Aggiungono Alessandro Riva e Claudio Ravasio, ad delle rispettive omonime aziende: “In Everest troviamo come colleghi e soci altri imprenditori con la stessa etica del lavoro, siamo entusiasti di entrare a far parte di un solido gruppo industriale che basa la propria forza su questi valori”.
Sottolineano Armando Golia e Francesca Rena, partner e investment director di Vam Investments: “L’ingresso di Riva Impianti ed Elettrica Ravasio conferma la solidità del progetto Everest e la validità del nostro approccio: aggregare le eccellenze territoriali e costruire, insieme agli imprenditori, un operatore nazionale di riferimento in un settore strategico per la transizione energetica del Paese”.
Ricordiamo che Everest è nata nel novembre 2025 quando VAM Investments, che è specializzata nelle piattaforme di consolidamento e nelle strategie di buy & build, aveva acquisito cinque società attive nella installazione e gestione di impianti fotovoltaici, elettrici e di climatizzazione per le imprese (si veda altro articolo di BeBeez). Si trattava di Garolfi spa, Starter Energy, Guidi Impianti, Solarys e Omnia Energy 3, quest’ultima controllata dal 2023 dal fondo Europe Capital Partners VII con Stephane e Nicolas Moretti che avevano reinvestito per una minoranza (si veda altro articolo di BeBeez).
Ricordiamo inoltre che nel 2020 Vam Investments è stata la promotrice, affiancata da Fondo Italiano d’Investimento e Italmobiliare del progetto che ha portato alla nascita del Gruppo Florence (si veda altro articolo di BeBeez). Quest’ultimo, partito da un gruppetto di cinque piccole aziende, negli anni e dopo più di 40 acquisizioni in Italia e anche all’estero è divenuta una delle realtà più importanti nella manifattura di capi di abbigliamento e accessori per i grandi brand della moda e del lusso, con un fatturato che nel 2025 ha toccato i 80 milioni di euro. Nel 2023 il controllo di Gruppo Florence era poi passato a Permira (si veda altro articolo di Bebeez).

VAM Investments ed Everest
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