Fido, fintech italiana che ha creato la prima piattaforma europea su cui è possibile migliorare l’analisi dell’affidabilità dei consumatori, ha stretto una partnership con Banca Sella con l’obiettivo di creare procedure in grado di velocizzare l’apertura dei conti correnti online, riducendo sensibilmente i tempi di esecuzione e la verifica dell’identità dell’utente, grazie a un algoritmo basato sull’Intelligenza Artificiale in grado di ridurre di quasi il 70% i tempi di controllo manuale dei dati (si veda qui il comunicato stampa).
Più nello specifico, Banca Sella si avvarrà della soluzione innovativa sviluppata da Fido per digitalizzare le operazioni di controllo che caratterizzano la fase di onboarding di un cliente, come la sua identità o l’assenza di errori formali, oltre a intercettare in anticipo eventuali anomalie.
Fondata a Milano da Marko Maras e Paolo Mardegan, Fido è operativa dall’inizio del 2021 e partecipata da CRIF dal maggio 2021 (si veda altro articolo di BeBeez). In precedenza, nel luglio del 2020, aveva chiuso un round da 1,1 milioni di euro sottoscritto da un gruppo di business angel: Giorgio Valaguzza di Ithaca Investments (entrato a far parte del Cda di Fido), Alessandro Fracassi di Gruppo MutuiOnline, Attilio Mazzili di Orrick, Fernando Spallanzani di Banca Privata Leasing, Giacomo Sella del Gruppo Sella, angeli di Italian Angels for Growth (con Gianluca D’Agostino e Giovanni Strocchi champion di Iag per l’investimento) e altri investitori privati (si veda altro articolo di BeBeez).
Come piattaforma di digital credit & risk scoring, si avvale dell’intelligenza artificiale. I due fondatori hanno già lanciato altre iniziative digitali di successo. Maras ha fondato e venduto OneBip, ha collaborato al successo come azionista e manager dal 2014 di DigiTouch, il più grande gruppo digitale indipendente italiano poi quotato all’Aim, oggi Euronext Growth, nel 2015 e all’interno del Gruppo ha cofondato ed è stato ceo di Audiens srl. Mardegan è stato cofondatore di entrambe le aziende.
Fido ha creato la prima piattaforma europea rivolta ad aumentare la capacità di valutare l’affidabilità dei consumatori attraverso l’analisi di segnali digitali e dal machine learning. La piattaforma si basa sulla raccolta di un insieme di attività digitali che gli utenti autorizzano a condividere mentre navigano sul web. Tali informazioni possono essere impiegate per diversi scopi, per prevenire le frodi, per ottenere migliori offerte di credito o, più in generale, semplificare l’accesso ai finanziamenti. Grazie all’utilizzo di dati digitali, la fintech supporta i consumatori non bancarizzati, che non avrebbero accesso ai servizi di credito, facendo leva proprio sulle loro informazioni digitali e aumentando così le loro possibilità di ottenere un finanziamento.
Fido non è nuova a partnership strategiche. Lo scorso febbraio, infatti, aveva lanciato con CRIF un nuovo modello di valutazione del rischio di frode creditizia nella operatività online dei consumatori, denominato TrustScore (si veda qui il comunicato stampa). Le centinaia di segnali digitali analizzate da Fido, tra cui informazioni legate a indirizzo mail, numero di telefono, indirizzo IP e browser vengono così applicate al nuovo indicatore sviluppato con CRIF per aiutare i clienti degli Intermediari Finanziari a ottimizzare e velocizzare la loro esperienza di onboarding. Lo strumento è particolarmente strategico soprattutto per quelle realtà, ad oggi sempre più numerose, i cui processi di richiesta e accettazione del prodotto di credito o finanziario avvengono totalmente online.
E’ di pochi giorni fa, invece, la partnership siglata tra Fido e 3PItalia, concessionario di servizi rivolti alla pubblica amministrazione in Partenariato Pubblico Privato, che intende aiutare le Pubbliche Amministrazioni a prevenire le frodi fiscali attraverso l’utilizzo di una soluzione in grado di fornire agli Enti Comunali un ulteriore supporto tecnologico per la verifica del coefficiente ISEE da affiancare ai sistemi già in uso. L’analisi dei segnali digitali e l’algoritmo di Fido aiuteranno i Comuni a intercettare più efficacemente eventuali incongruenze reddituali e quindi ad erogare il credito solo ai cittadini aventi reale diritto (si veda qui il comunicato stampa).
Quanto a Banca Sella, l’istituto piemontese sta notevolmente intensificando l’impegno e investimenti nella tecnologia digitale. Contestualmente alla partnership con Fido, Fabrick, controllata dal Gruppo Sella, ha rafforzato quella già esistente dallo scorso novembre con PINV, startup innovativa accelerata da Luiss Enlabs, che ha sviluppato un software gestionale multi-banking per digitalizzare e semplificare la gestione finanziaria e amministrativa delle pmi. Allora, infatti, Fabrick ha guidato un nuovo round di investimento di PINV al quale haa partecipato anche LVenture Group, di cui Luiss EnLabs è il programma di accelerazione di startup (si veda altro articolo di BeBeez) Ieri, infatti, Fabrick ha annunciato che è ora disponibile in white label la soluzione di Digital CFO sviluppata con PINV, che gli Istituti posso facilmente adottare, portando in tempi rapidi sul mercato una nuova offerta per rafforzare, rinnovare e valorizzare la propria relazione con le pmi. La soluzione di Digital CFO offre infatti uno strumento di facile utilizzo in grado di aiutare le aziende a meglio comprendere le proprie dinamiche finanziarie, automatizzare la propria gestione e pertanto migliorare la propria alfabetizzazione gestionale e finanziaria con benefici sulla bancabilità (si veda qui il comunicato stampa).















