Reply, fornitore specializzato nella produzione di componenti in metallo 100% made in Italy per il settore dell’occhialeria, ha incassato da UniCredit un nuovo finanziamento da oltre un milione di euro, con garanzia Green di SACE, collegato all’ammissione dell’impresa veneta al bando PNRR Investimenti Sostenibili 4.0, focalizzato su tematiche ESG e in particolare sull’economia circolare (si veda qui il comunicato stampa).
Reply è un’azienda con una storia trentennale e sede a Pederobba (Treviso), specializzata nella produzione di minuterie metalliche e componentistica di precisione, in particolar modo come detto per il settore dell’occhialeria, ma anche per bigiotteria, accessori moda e medicale. L’azienda è controllata al 65% da VeneVision, cluster industriale dell’occhialeria 100% made in Italy lanciato nel 2022 da VeNetWork, società di investimento di private equity che raggruppa 73 imprenditori del Trieneto. Ricordiamo infatti che la maggioranza di Reply era stata acquisita da Venevision nell’agosto 2021. A vendere era stata la famiglia Foggiato (si veda altro articolo di BeBeez) con Orsolina Berra che rimasta al 15% e Marco Cavalli al 20%. La società ha chiuso il 2022 con 6,5 milioni di euro di ricavi netti, un ebitda di 1,6 milioni e un debito finanziario netto di circa 600 mila euro (si veda qui il report di Leanus, dopo essersi registrati gratuitamente).
VeneVision a sua volta è stata fondata da VeNetWork nel 2020 e raggruppa oggi sette società partecipate (oltre a Reply, Tris Ottica, Ottica Prealpi, Fotomeccanica, Eurofin, Tricolor, CiDi), con un fatturato a giugno 2023 di 39,6 milioni di euro, una forza lavoro di oltre 500 unità e volumi di export di oltre 11 milioni di euro.
I fondi messi a disposizione di Reply andranno a finanziare interventi volti a migliorare l’efficienza e la sostenibilità dell’intero processo produttivo: dall’inserimento di macchinari e impianti ad alto riciclo delle materie prime e secondarie, all’adozione di un processo per il recupero di energia termica dai macchinari e suo riutilizzo per il riscaldamento dei locali; dall’ottimizzazione dei processi produttivi con alto risparmio di energia elettrica e miglioramento della qualità dell’ambiente di lavoro all’utilizzo di un impianto di lavaggio con continuo riciclo di acqua.
“Tutte le aziende del nostro gruppo sono coinvolte in un percorso impegnativo e virtuoso di miglioramento continuo dei parametri di sostenibilità rispetto agli obiettivi posto dalla Comunità Europea per il 2030. La riduzione dell’impatto ambientale, in particolare per le componenti energia e acqua, e la digitalizzazione dei processi produttivi in ottica di creazione di flussi lean più efficienti, sono strettamente legati alle politiche di
investimento in tecnologie all’avanguardia. Il supporto di Unicredit e Sace ci permette di accedere agli strumenti finanziari dedicati a questi percorsi di sviluppo”, ha detto Nicola Belli, amministratore delegato di VeneVision e consigliere di Reply.
Questa operazione, realizzata grazie alle sinergie con la Rete di SACE, rientra nell’ambito della convenzione green con UniCredit, nella quale SACE interviene con una garanzia a copertura di finanziamenti destinati sia a grandi progetti di riconversione industriale sia alle pmi sia alle mid corporate che intendono ridurre il proprio impatto ambientale e avviare una trasformazione sostenibile.
Ha detto Francesco Iannella, regional manager Nord Est di UniCredit: “Conciliare sostenibilità, competitività e attenzione al territorio in cui si opera non solo è possibile, ma è un fattore di successo come dimostra la storia recente della Reply e del gruppo VeneVision. Il nostro intervento di supporto finanziario è figlio della comune attenzione, tra banca ed azienda, verso i temi della sostenibilità e rappresenta la prova concreta, l’ennesima, della volontà di UniCredit di accompagnare le imprese nordestine verso percorsi di transizione green e digitale”.
Venetwork è ormai una realtà di riferimento nel Triveneto per l’investimento in aziende sane di cui stimolare la crescita: a fine 2022 ha raggiunto un fatturato consoidato pro-forma di 275,5 milioni di euro, in crescita del 34% dal 2021, e un ebitda rettificato di 33 milioni (+29,1%), a fronte di un patrimonio netto di 108,8 milioni (+22,8%) (si veda altro articolo di BeBeez). Nel 2022 il gruppo contava 14 realtà partecipate ed erano state chiuse quattro operazioni con un investimento di circa 34 milioni, raggiungendo così i 75,4 milioni di euro cumulati a fine anno, mentre la stessa nota sui conti, diffusa lo scorso luglio 2023, precisava di avere già diverse operazioni in discussione che avrebbero potuto ampliare il portfolio partecipate a circa 20 con oltre 100 milioni di euro investiti complessivamente.
In particolare, nell’aprile 2023 è stato costituito VeNeSport, un ecosistema di aziende che si occupano di sportswear. La prima ad entrare è stata Unimonteco (acquisita al 100%),specializzata nella lavorazione della plastica per la produzione di scarponi da sci.(si veda altro articolo di BeBeez).
Quanto alle altre partecipate, ricordiamo che Venetwork nel 2012 aveva investito in Atex (che sviluppa e produce schede elettroniche, sistemi di meccatronica, prodotti finiti per il mondo consumer e industriale). Nel 2014 aveva poi puntato su Fantic Motor (famoso marchio di moto da cross e trial, oggi anche di e-bike), che lo scorso luglio ha emesso un minibond da 7 milioni di euro sottoscritto da Unicredit (si veda altro articolo di BeBeez). Nel 2016 è stata la volta della società di trasporto persone nella Laguna di Venezia Venice By Boat; nello stesso anno VeNetwork è antrata in Biovalley Investments (società per azioni costituita per gestire, con modalità “Family and Friends Office” gli investimenti nelle imprese del settore BioHighTech, che a luglio 2021 ha comprato il centro di ricerca Swiss Integrative Center for Human Health); e nel 2018 quello in Bauer srl (azienda goriziana specializzata nell’import-export di erbe e spezie per il settore liquoristico). Nell’agosto 2019 VeNetWork aveva acquisito in aumento di capitale il 70% di Bellelli srl, leader nel mercato dei seggiolini per biciclette e auto, oltre che degli accessori per le due ruote, dai soci Gabriele Maron, Marco Battocchio, Fabio Vaccari e Antonio Di Salvia, ex dipendenti che nel 2016 avevano rilevato l’azienda dal fondatore (si veda altro articolo di BeBeez).
Dal lato delle exit, nell’ottobre 2019 VeNetWork aveva venduto il 63% del circuito di credito commerciale Venetex a SardexPay, il gruppo sardo che opera nello stesso settore (si veda altro articolo di BeBeez).















