
Articolo pubblicato in BeBeez Magazine n. 30 del 29 marzo 2025, parte del focus
La crescita dell’impresa? Si finanzia capendo che cosa fa e con tanta flessibilità
di Giuliano Castagneto
Vivaldi Group comprende oggi sette aziende distributrici di ingredienti e semilavorati per il canale professionale (pasticcerie, panifici) e hotelerie. “E’ un comparto in cui la le aziende produttrici, fornitori di ingredienti, si sono progressivamente concentrate negli ultimi anni, per cui un piccolo distributore difficilmente perde progressivamente potere competitivo verso i suoi fornitori”, ha detto Francesco Orazi, direttore generale di Unigrains Italia, braccio operativo nel Paese della omonima holding di investimento francese facente capo ai produttori cerealicoli transalpini.
Orazi è intervenuto alla tavola rotonda del 13 marzo organizzata da illimity Bank in collaborazione con BeBeez per parlare di finanza strutturata a supporto della crescita delle imprese e quello di Vivaldi Group è proprio un esempio calzante di questo tipo di operazioni (si veda anche qui il video dell’intervista a Orazi, a margine dell’evento).
Ricordiamo che Vivaldi Group è stato costituito nel 2023 da Unigrains italia per acquisire CPC Food srl, Eurodolce srl, Marper srl e Nuova-Neue Serpan srl, tutte a conduzione familiare e geograficamente complementari (si veda altro articolo di BeBeez). Nel dettaglio, CPC Food, guidata da Luciano Volpi, copre l’Emilia-Romagna in particolare le province di Bologna, Ferrara, Ravenna e Forlì-Cesena. Eurodolce, guidata dalle famiglie Raris e Forte, copre il Veneto e parte del Friuli-Venezia Giulia, in particolare le province di Treviso, Belluno, Venezia e Pordenone. Marper, guidata da Matteo Marastoni ed Eliano Peretti, copre il Veneto e la Lombardia, in particolare le province di Verona e Brescia. Infine Nuova-Neue Serpan, guidata dalle famiglie Brentari, Endrizzi & Albasini, copre il Trentino-Alto-Adige, in particolare le province di Trento e Bolzano. Gli imprenditori di riferimento delle aziende coinvolte hanno reinvestito in modo significativo e continuano a guidare le rispettive imprese.
Orazi ha ricordato: “Quattro nuclei imprenditoriali veneti che già si conoscevano fra loro in quanto parte del medesimo gruppo di acquisto (le famiglie Brentari, Volpi, Marastoni, Raris, Forte, Peretti) nel 2022 ci hanno sottoposto il loro progetto di aggregazione che abbiamo poi concretizzato nella primavera del 2023”. E da quattro nuclei di imprenditori veneti era quasi naturale che sbocciasse l’idea di dare al progetto il nome di Vivaldi.
Ha raccontato ancora Orazi: “Abbiamo fatto quattro due diligence in parallelo, quattro contratti di investimento diversi, una governance condivisa e li abbiamo considerati come se fossero una sola. Abbiamo infatti elaborato un bilancio pro-forma, dal quale risultavano 45 milioni di fatturato e 5 milioni di ebitda, che già non è male come base di partenza”. Un’altra caratteristica interessante di queste quattro aziende era che non si sovrapponevano sul piano territoriale, quindi non c’era il rischio che ciascuna cannibalizzasse i fatturati delle altre.
“Non è stato semplice farsi finanziare questo progetto, perché quello che potevamo presentare al sistema bancario erano dei conti economici pro-forma. Si trattava di ricavare un’immagine unica da quattro diverse fotografie. Illimity tuttavia lo ha fatto. E ci ha accompagnato anche nelle tre successive acquisizioni, agevolate dal fatto che alcuni concorrenti hanno cominciato a bussare alla porta di Vivaldi chiedendo di entrare, capendo l’importanza di far parte di un gruppo più grande e solido”, ha aggiunto Orazi. Ovviamente c’è stata una componente equity, autofinanziata, in quanto ciascun nuovo entrato ha reinvestito il 30% di quanto incassato dalla vendita.
Ricordiamo infatti che nel marzo 2024 nel gruppo è entrata anche Linea Bianca Group (si veda altro articolo di BeBeez), mentre lo scorso gennaio è stata acquisita Gamma srl Group (si veda altro articolo di BeBeez) e nei giorni scorsi è entrata nel gruppo anche Stebe (si veda altro articolo di BeBeez).
Ma in un’azienda di nome Vivaldi un ruolo fondamentale non può non giocarlo l’armonia. Per questo è stata data molta attenzione alla governance. “Tutti gli imprenditori hanno fatto un passo indietro, ovvero ciascuno è passata a occuparsi di una specifica area, chi la finanza, chi la logistica, chi i rapporti commerciali”. A coordinare il tutto come un direttore d’orchestra, nel 2023 Roberto Gusmaroli, navigato manager del settore dolciario, è stato chiamato al non facile compito di preservare gli equilibri tra operatori comunque di forte personalità. “Gli abbiamo detto di non entrare nelle competenze degli imprenditori originari, attivi nel settore da decenni”, ha precisato Orazi.
Oggi Vivaldi comprende come detto 7 distributori e copre con le relative filiali le principali aree del nord-est (Veneto, Trentino), Lombardia (Milano e Pavia), Mantova e Bologna, fattura 80 milioni di euro con 8 milioni di ebitda, ed è il secondo distributore nazionale di prodotti per il canale professionale. Insieme agli imprenditori, stiamo cominciando a ragionare in termini di disinvestimento: “Probabilmente nel 2026, dopo aver integrato le recenti acquisizioni”, ha confidato Orazi a BeBeez Magazine.

Vivaldi Group e Unigrains
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