
È stato firmato sabato 5 ottobre il contratto di vendita da parte di F2i sgr e di Finavias sarl di 2i Rete Gas, il secondo distributore di gas naturale in Italia, a Italgas, il leader nazionale nella distribuzione di gas naturale, quotato a Piazza Affari (si vedano qui il comunicato stampa di Italgas e qui quello dei venditori). L’accordo riconosce a 2i Rete Gas un equity value di 2,06 miliardi di euro, che includendo il debito finanziario netto e le altre passività nette a fine 2023, pari a 3,246 miliardi di euro, porta l’enterprise value alla base dell’operazione a un valore di oltre 5 miliardi di euro, in linea con le attese.
L’annuncio arriva dopo che a metà agosto si è concluso il periodo di esclusiva accordato a maggio scorso ad Italgas da arte dei venditori (si veda altro articolo di BeBeez). 2i Rete Gas, lo ricordiamo, è attualmente controllata da F2i sgr (al 63,9%) attraverso il terzo fondo di F2i, che aveva ereditato la partecipazione nel 2017 dal primo fondo F2i in quella che può essere definita una delle prime operazioni GP-led viste in Italia (si veda altro articolo di BeBeez). Per il restante 36,1%, 2i rete Gas è partecipato poi da Finavias, veicolo controllato dal fondo pensione olandese APG Asset Management (al 62%) e dal gruppo francese di private equity Ardian (al 38%). Finavias, che già deteneva il 27,8% di 2i Rete Gas, nell’aprile 2021 ha acquisito un ulteriore 8,1% dal secondo fondo di F2i che era così uscito dall’azionariato in cui era entrato nel 2013 (si veda altro articolo di BeBeez). Quanto ad Ardian, aveva ceduto a fine 2017 il controllo di Finavias ad APG Asset Management, mantenendo una quota di minoranza, nell’ambito di un’operazione più ampia di cessione di un portafoglio di asset da oltre un miliardo di euro (si veda altro articolo di BeBeez).
Italgas farà fronte al relativo fabbisogno finanziario mediante ricorso a un finanziamento “bridge”, sottoscritto inizialmente da JP Morgan e sindacato a un pool di banche finanziatrici composto da Banco BPM, BofA Securities, Citi, JP Morgan, Morgan Stanley e Société Générale, che sarà rifinanziato anche mediante il ricorso a un aumento di capitale in opzione, pari a un miliardo di euro, con l’obiettivo di mantenere l’attuale profilo di rating. Termini e modalità dell’aumento di capitale saranno definiti in seguito.
Il closing dell’operazione è atteso per il primo semestre del 2025, una volta ottenute le autorizzazioni delle autorità competenti.
Intesa Sanpaolo, attraverso la Divisione IMI Corporate & Investment Banking, ha assistito F2i sgr, quale financial advisor. F2i e Finavias sono stati assistiti inoltre nell’operazione sul piano legale da Cleary Gottlieb Steen & Hamilton e da Studio Di Tanno in qualità di advisor fiscale. Studio Chiomenti ha assistito Finavias in qualità di advisor legale. JP Morgan agisce in qualità di financial advisor per Italgas, mentre Legance – Avvocati Associati agisce in qualità di advisor legale e lo studio Foglia&Partners per gli aspetti fiscali.
Infine JP Morgan, BofA Securities, e Jefferies hanno rilasciato una fairness opinion al Consiglio di Amministrazione di Italgas nel contesto dell’operazione.
Ricordiamo che 2i Rete Gas a fine febbraio aveva avviato il processo propedeutico alla quotazione su Euronext Milan, dando mandato di assisterla a tal fine a Goldman Sachs International (si veda altro articolo di BeBeez) e aveva previsto per inizio maggio alcuni incontri preliminari con gli investitori (si veda altro articolo di BeBeez). L’obiettivo era quello di collocare azioni per un controvalore pari a 600 milioni di euro verso l’inizio dell’autunno sulla base, come accennato sopra, di una valutazione complessiva di 5 miliardi, che includeva circa 3 miliardi di debito. Lo scorso maggio poi era arrivato a sorpresa l’annuncio della concessione del periodo di esclusiva a Italgas, che nei mesi precedenti aveva presentato una proposta di acquisto preliminare, si dice valorizzando 2i Rete Gas tra 4 e 5 miliardi di euro. 2i Rete Gas aveva quindi concesso a F2i sgr e Finavias un periodo di esclusiva per condurre l’analisi dei numeri del gruppo finalizzata alla formulazione di un’offerta vincolante per l’acquisto del 100% del capitale (si vedano altro articolo di BeBeez).

2i Rete Gas ha chiuso il 2023 con un utile rettificato di 181,3 milioni, un ebitda rettificato di 546,3 milioni e ricavi rettificati, in aumento dell’11,7%, a 815 milioni di euro (si veda altro articolo di BeBeez). Il tutto a fronte di investimenti per 372,2 milioni e di un debito finanziario netto di poco meno di 3,3 miliardi di euro. In tema di debito, ricordiamo che a fine maggio 2023 il gruppo ha collocato un nuovo bond da 550 milioni di euro, a scadenza giugno 2033 con una cedola 4,375% (si veda altro articolo di BeBeez), che è stato quotato nel mercato Euronext Dublin, dove sono già quotati altri 5 bond di 2i Rete Gas. Il nuovo prestito obbligazionario era stato lanciato contestualmente all’annuncio di un’offerta di riacquisto del bond da 600 milioni di euro con cedola 3% e scadenza 16 luglio 2024 sino a un massimo di 300 milioni di euro. Il bond in questione era parte dell’emissione inaugurale da 1,35 miliardi di euro complessivi di 2i Rete Gas condotta nel luglio 2014 per rifinanziare il debito bancario e che comprendeva anche un altro bond da 750 milioni a scadenza luglio 2019. Lo scorso giugno, invece, il gruppo ha rifinanziato il debito bancario, assicurandosi un nuovo finanziamento revolving da 200 milioni da un pool di banche (si veda altro articolo di BeBeez ).
Sotto la regia di F2i, e con il pieno supporto da parte di APG ed Ardian, la società ha perseguito un percorso di crescita che l’ha portata ad incrementare il numero di utenti serviti dagli iniziali 1,9 milioni agli attuali 4,9 milioni, con una rete in gestione che oggi supera i 72 mila chilometri, con oltre 2.200 concessioni gestite da 2.200 persone. La crescita dimensionale è avvenuta mediante un’efficace strategia di acquisizione di altri operatori, lo sviluppo delle reti gestite e mediante la partecipazione alle poche gare per il rinnovo delle concessioni sinora bandite e assegnate. Tra le acquisizioni più significative, ricordiamo quella a fine 2017 da Gas Natural Fenosa del 100% del capitale delle due società di distribuzione di gas e servizi Nedgia spa e Gas Natural Italia spa (si veda altro articolo di BeBeez). In precedenza, nel 2013, in 2i Rete Gas erano confluite le ex reti italiane di distribuzione gas del gruppo tedesco EON, del gruppo francese Engie e di Enel (si veda altro articolo di BeBeez).
“La cessione di 2i Rete Gas conclude un percorso virtuoso che ha visto F2i protagonista non solo nella creazione di un grande operatore nazionale efficiente per scala e competenze tecnologiche ma anche nella trasformazione dell’assetto proprietario di un intero settore che ha sofferto di elevati livelli di frammentazione tra gli operatori. L’efficienza raggiunta da 2i Rete Gas ha contribuito a favorire un graduale processo di riduzione delle tariffe di distribuzione del gas, a beneficio dell’intera comunità nazionale. L’aggregazione con Italgas completa questo percorso”, ha commentato Renato Ravanelli, amministratore delegato di F2i sgr che ha aggiunto: “I ringraziamenti di F2i e dei suoi investitori vanno al management e a tutte le persone di 2i Rete Gas che, in tutti questi anni, hanno contribuito alla crescita industriale della società, raggiungendo elevati standard di servizio e di sicurezza”.
Rosario Mazza, senior managing director e head of infrastructure Italy di Ardian ha aggiunto: “Siamo orgogliosi di aver fatto parte della storia di 2i Rete Gas fin dalla sua nascita e aver partecipato al suo percorso di crescita e consolidamento che ha portato la società ad essere un campione nazionale nelle infrastrutture energetiche del paese. Inoltre, siamo lieti di aver contribuito, dal 2018 anche con APG, al posizionamento di 2i Rete Gas come player fondamentale nel delicato percorso di transizione energetica nell’economia italiana. Ringraziamo F2i e il management per il supporto reciproco dimostrato in questi anni e auguriamo ad Italgas ogni successo per il futuro”.
L’amministratore delegato di Italgas, Paolo Gallo, ha commentato: “Con questa operazione il gruppo Italgas segna un traguardo storico nella sua lunga e prestigiosa storia. L’acquisizione di 2i Rete Gas ci permette di diventare il primo operatore europeo nel settore della distribuzione del gas, dopo essere stati riconosciuti come benchmark globale in termini di innovazione e digitalizzazione. Quale primo operatore in Italia ed in Grecia, Italgas, grazie a questa operazione, rafforza l’impegno per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione, con infrastrutture resilienti e un costo dell’energia sostenibile. L’estensione all’intero network delle nostre applicazioni digitali e l‘adozione di tecnologie avanzate come l’intelligenza artificiale, ci consentirà di monitorare e gestire le nostre infrastrutture in tempo reale, migliorando l’efficienza operativa e aumentandone la sicurezza e l’affidabilità: creeremo così valore per i nostri azionisti e per tutti i nostri stakeholder. Guardiamo con fiducia ai prossimi passi dell’operazione per portare a compimento questo grande progetto, in linea con la nostra visione strategica e con i bisogni del Paese nel quadro degli obiettivi europei”.















