
Cambio di programmi per Sirti, leader in Italia nella realizzazione di infrastrutture per reti telco ed energia, che l’estate scorsa è passato nel portafoglio del fondo Responsible & Sustainable Corporate Turnaround Fund (RSCT), gestito da IQEQ con l’advisory esclusiva di Pillarstone (si veda altro articolo di BeBeez) e che da inizio anno aveva aperto le danze per la ricerca di un nuovo investitore, dopo aver completato il turnaround e aver iniziato una nuova fase di crescita, raggiungendo quasi i 900 milioni di euro di ricavi nel 2024 e riducendo l’indebitamento finanziario netto a circa 2 volte l’ebitda.
L’idea del fondo, infatti, non è più quella di cedere l’intero gruppo, ma di procedere verso una ulteriore valorizzazione delle due società controllate Sirti Telco Infrastructures e Sirti Digital Solutions, con l’obiettivo di rafforzarne ulteriormente il posizionamento strategico distintivo nell’adozione di soluzioni innovative per la trasformazione digitale delle infrastrutture nei settori delle telecomunicazioni, dell’energia, dei trasporti e della difesa, e nello sviluppo di servizi digitali e di cybersecurity (si veda qui il comunicato stampa). Il tutto, quindi, con l’obiettivo ultimo di cederle separatamente, replicando quindi quanto già fatto in passato per altre controllate.
Ricordiamo infatti che nel novembre 2020 Sirti aveva annunciato la vendita della sua Business Unit Trasporti a Mermec spa, gruppo che sviluppa soluzioni tecnologiche integrate per la gestione della sicurezza e il miglioramento delle reti ferroviarie del Gruppo Angel (si veda altro articolo di BeBeez). Mentre nel luglio 2022 aveva venduto Sirti Energia spa a EXI (ex Ericsson Servizi Italia), controllata dalla holding di investimento tedesca Mutares (si veda altro articolo di BeBeez). Sirti Energia era la ex Foi & Vitali Elettrodotti, società specializzata nella gestione e manutenzione di linee elettriche alta-media-bassa tensione, acquisita dal gruppo Sirti nel 2016 (si veda altro articolo di BeBeez).
Negli ultimi mesi il gruppo aveva attirato l’attenzione di Maticmind, fra i principali operatori in Italia nel settore IT, controllato da CVC Capital Partners e CDP Equity, affiancati dal fondatore Carmine Saladino (si veda altro articolo di BeBeez); ma erano circolati anche i nomi di Mubadala, fondo sovrano di Abu Dhabi; del private equity britannico 3i Infrastructure; e di quello statunitense Searchlight, operatore di private equity specializzato negli investimenti in tlc e infrastrutture, che in Italia ha già investito nel 2017 nel gruppo Eolo (si veda altro articolo di BeBeez). Ma evidentemente le proposte arrivate sul tavolo non hanno convinto Pillarstone.
Ora, per guidare la nuova fase, il testimone della guida del gruppo passa da Laura Cioli, che ha guidato Sirti nella conclusione del suo turnaround ed è stata per questo tra i manager premiati da BeBeez e Di Luccia & Partners lo scorso dicembre nell’ambito dei Private Equity Backed Managers Awards 2024 (si veda altro articolo di BeBeez), al nuovo ceo Michele Scibetta, avvocato e general counsel del gruppo, che ha lavorato a stretto contatto con Cioli nei suoi tre anni di mandato,
Approdato in Sirti nel 2014 come senior manager,dopo una decennale esperienza presso alcuni tra i più prestigiosi studi legali internazionali, ha assunto la guida della direzione Group Corporate, Legal, Public & Tax Affairs e ha poi ricoperto negli anni ruoli di crescente responsabilità, maturando una significativa esperienza nell’adozione e nell’implementazione delle decisioni chiave che hanno consentito il rilancio del Gruppo, sia come membro del top management sia come componente del Consiglio di Amministrazione di Sirti e delle principali società del Gruppo Sirti, fra cui Sirti Telco Infrastructures, Sirti Digital Solutions e la sua controllata Wellcomm Engineering dedicata alla cybersecurity, società quest’ultima acquisita nel 2019 (si veda altro articolo di BeBeez).














