Lattebusche, cooperativa veneta attiva da oltre 60 anni nel settore lattiero-caseario con una vasta gamma di prodotti di alta qualità e marchi DOP, ha ottenuto da Unicredit un prestito a sei anni da 5 milioni di euro, assistito dalla Garanzia Italia di SACE (si veda qui il comunicato stampa)
Più nello specifico, il finanziamento è collegato al raggiungimento di due obiettivi ESG che Lattebusche si è impegnata a realizzare entro i prossimi tre anni: l’intensificazione del sostegno alla comunità attraverso donazioni ad organizzazioni non profit operanti sul territorio e l’avvio di attività volte ad aumentare l’indice di soddisfazione dei dipendenti.
Nata nel 1954, per iniziativa di 36 Soci fondatori come Latteria Sociale Cooperativa della Vallata Feltrina, oggi Lattebusche è guidata dal presidente Modesto De Cet, e dal direttore generale Antonio Bortoli, con una rete di vendita focalizzata su grande distribuzione e ristorazione, una presenza rilevante sui mercati esteri e un’eccellenza riconosciuta per la qualità di prodotti e filiera. Oggi la cooperativa con sede a Busche di Cesiomaggiore (BL) supera abbondantemente i 110 milioni di euro di fatturato e impiega direttamente più di 300 dipendenti nelle sei unità produttive dislocate in tutto il Venet0. Il2’2′ era stato chiuso con un fatturato di 107,6 milioni e un ebitda di 4,7 milioni a fronte di un debito netto di 45,4 milioni (si veda qui l’analisi di Leanus dopo essersi registrati gratuitamente).
L’operazione si inserisce nel più ampio quadro di iniziative che l’azienda bellunese da svariati anni ha messo in campo sul fronte della sostenibilità ambientale, tutela del territorio e salvaguardia del tessuto sociale ed economico. In proposito De Cet ha commentato: “Le attività agricole e di allevamento dei nostri soci produttori rappresentano un efficace presidio dell’ambiente e un contrasto al fenomeno dell’abbandono del territorio, oltretutto con positivi effetti per l’economia locale e per il turismo. Il nostro spirito è da sempre quello di operare in armonia con il territorio e le comunità, promuovendo e supportando iniziative culturali, sociali e sportive da cui ci possa anche essere un beneficio per la collettività”.
Ha aggiunto Luisella Altare, Regional Manager Nord Est di Unicredit: “Lattebusche è una realtà consolidata e di successo, che ha saputo coniugare in modo virtuoso competitività e attenzione al territorio. Il nostro intervento di supporto è quindi figlio di un comune sentire e si inserisce nel nostro ambizioso progetto di fornire alle comunità le leve per progredire in modo sostenibile, per questo motivo abbiamo integrato le tematiche ESG nei nostri processi decisionali.”
L’intervento della banca rientra nell’ambito di “Futuro Sostenibile”, un piano lanciato lo scorso luglio da Unicredit per sostenere le imprese che vogliono migliorare la sostenibilità del proprio business. Con Futuro Sostenibile, infatti, UniCredit riconosce all’azienda, direttamente al momento dell’erogazione, una riduzione del tasso rispetto alle condizioni previste per queste operazioni, con successiva verifica del raggiungimento di almeno due degli obiettivi di miglioramento in ambito ESG fissati alla stipula del prestito.
Alberto Turchetto, Responsabile Mid Corporate del Nord-Est di SACE: “Siamo lieti di essere nuovamente al fianco di Lattebusche e di UniCredit in un’operazione di finanziamento dedicata agli investimenti di una delle più importanti realtà agroalimentari del nostro territorio. Siamo certi che questa partnership tra istituzione, banca e azienda sia un modello vincente nel sistema finanziario del Nordest e che, anche in questo caso, potremo assistere la crescita virtuosa di Lattebusche a beneficio di tutti i suoi stakeholder e della filiera agroalimentare ad essa collegata”.
Piazza Gae Aulenti è molto attiva in questo avvio di 2022 nell’erogazione di finanziamenti, la maggior parte dei quali green. Tra gli ultimi ricordiamo quello di pochi giorni con la garanzia del Risk Sharing della BEI, nell’ambito del Fondo Europeo di Garanzia, da 5 milioni di euro e della durata di 24 mesi a favore di Infordata spa, società di Information e Communication Technology con sede a Latina (si veda altro articolo di BeBeez). In precedenza, un altro finanziamento di 24 mesi da 20 milioni di euro con la garanzia di BEI al 75% era stata destinato alla marchigiana Renco Spa, general contractor della famiglia Gasparini specializzato nell’impiantistica industriale con focus su oil & gas ed energy (si veda altro articolo di BeBeez), e un altro alla pugliese NIAS Spa, produttrice di poltrone e divani, da 1,5 milioni di euro coperto all’80% dal Fondo di Garanzia per le PMI e gestito da MCC (si veda altro articolo di BeBeez). Ancora prima, Unicredit aveva concesso un prestito a sette anni da un milione di euro, sempre con la garanzia di MCC, a favore della varesina Lamec Srl, azienda della famiglia Pacifico specializzata nelle tecnologie di finitura superficiale dei metalli che intende investire per la riduzione delle emissioni dirette/indirette generate nelle varie fasi di lavorazione (si veda altro articolo di BeBeez). Il gruppo pugliese Irgen RE, property manager specializzato sul settore commerciale nel Sud Italia, ha invece ottenuto da Unicredit ulteriori 7,5 milioni, In aggiunta a un pari importo sottoscritto da Solution Bank. (si veda altro articolo di BeBeez).
Ricordiamo inoltre il prestito da 3 milioni di euro assistito da garanzia SACE per l’azienda albese Sublitex srl, parte del Gruppo Miroglio e specializzata nella produzione di carte e film tecnici per stampa transfer su molteplici supporti (si veda altro articolo di BeBeez). In precedenza, Unicredit aveva destinato un altro finanziamento della della durata di 2 anni da 5 milioni di euro a favore dell’azienda bergamasca Serioplast Italy spa, specializzata nella produzione di imballaggi e flaconi in plastica, assistito dalla BEI, con l’azienda che utilizzerà i fondi per adottare modelli di produzione sostenibili, impegnandosi a ridurre progressivamente l’impatto ambientale delle proprie attività industriali (si veda altro articolo di BeBeez). Altri 30 milioni di euro sono stati destinati a Ghella, storica azienda romana attiva nel mondo delle costruzioni, per supportarne il piano di investimenti previsto per il 2022 e legato al raggiungimento di uno specifico target di miglioramento ESG prefissato alla stipula del finanziamento (si veda altro articolo di BeBeez), mentre 45 milioni di prestito green sono andati al gruppo olandese The Student Hotel (TSH), coperti da una garanzia green di SACE per 54 milioni, la quale prevede tra le sue condizioni il raggiungimento di un rating BREEAM Very Good per due studentati a Roma San Lorenzo e a Firenze Belfiore oltre alla aderenza alla tassonomia UE per le attività sostenibili (si veda altro articolo di BeBeez). Infine, si ricorda il green loan da oltre 55 milioni di euro, e della durata di 15 anni con garanzia SACE, che Unicredit ha destinato insieme a ING a EOS Investment Management. I proventi del prestito sosterranno i costi di costruzione e messa in esercizio di impianti di produzione di energia rinnovabile in assenza di incentivi pubblici, che sono in portafoglio ai fondi EOS ReNewable Infrastructure Fund II e Capital Dynamics Clean Energy Infrastructure VIII e IX (si veda altro articolo di BeBeez).













