di Alessandro Pietranera
Ardian , gruppo francese tra i principali investitori globali in asset alternativi, ha completato l’acquisizione da Atlas e da HeronAdvisory di alcuni impianti fotovoltaici in fase di sviluppo tramite l’Ardian Clean Energy Evergreen Fund (ACEEF), il suo primo fondo aperto lanciato lo scorso aprile (si veda il comunicato stampa di allora): si tratta di un portafoglio di 3 progetti fotovoltaici in corso di sviluppo in Sardegna, con una capacità totale di massimi 100 MW (si veda qui il comunicato stampa).
ACEEF ha già acquisito il controllo delle spv (special purpose vehicle), titolari degli impianti, mentre l’investimento sarà completato al pieno raggiungimento di tutte le autorizzazioni previste. I tre progetti saranno sviluppati con un approccio cosiddetto agrovoltaico che coniuga l’attività agricola e di allevamento esistente con la produzione di energia solare.
I tre asset si aggiungono al portafoglio iniziale di ACEEF che conta 12 asset eolici e solari per un totale di 1GW di capacità in Europa e nelle Americhe.
Questa operazione consente inoltre ad ACEEF di consolidare la propria presenza in Italia dove il fondo controlla oggi, a seguito di questo investimento, un portafoglio diversificato di asset eolici e fotovoltaici per un totale di 283MW, che includono anche un portafoglio acquisito da Energia & Servizi la scorsa primavera, composto da 84MW di parchi eolici in esercizio e 52MW di progetti eolici pienamente autorizzati da costruire nei prossimi anni. Energia & Servizi è controllata al 58% da Ace 2 Renewable Holding, società di investimento lussemburghese che fa capo alla stessa Ardian, che aveva comprato la quota dalla romana Power Energy Investments, società che fa capo a MIchele Scuccimarri ex manager di General Electric.
Tornando ad ACEEF, Il fondo continuerà a puntare su tecnologie rinnovabili mature come il solare, l’eolico e l’idroelettrico, così come tecnologie emergenti come il biogas, la biomassa, lo stoccaggio di gas e l’efficienza energetica.
Mathias Burghardt, responsabile di Ardian Infrastructure e membro dell’executive committee di Ardian, ha commentato: “Questo investimento rientra perfettamente nella strategia di ArdianClean Energy EvergreenFund, che beneficia di un importante team di ingegneri e professionisti di Ardian oltre che dell’esclusiva piattaforma tecnologica OPTA. Inoltre, dimostra ancora una volta l’approccio industriale alla base della nostra attivitàdi investimento nel settore energetico, in quanto sosteniamo l’economia reale con capitali di lungo termine e con il chiaro obiettivo di accelerare la transizione energetica. Con ACEEF la missione di Ardian è quella di assumersi ulteriori responsabilità nell’avanzamento e nello sviluppo di progetti sostenibili per mitigare il cambiamento climatico e contribuire all’indipendenza energetica”.
ACEEF è il primo fondo di Ardian Infrastructure dedicato all’energia verde, che offre agli investitori l’opportunità di migliorare la loro esposizione alle energie rinnovabili e alla transizione energetica. Si tratta di un fondo che opera ai sensi dell’articolo 9 della Sustainable Finance Disclosure Regulation (SFDR) dell’UE e investe a livello globale con un focus sull’Europa.
Ardian è stato uno dei pionieri nella transizione energetica, avendo iniziato ad investire negli asset rinnovabili nel 2007. Il team gestisce oggi più di 7,6GW di capacità termica e di energia rinnovabile in Europa e nelle Americhe attraverso i fondi di Ardian Infrastructure.
Ricordiamo che il gruppo francese , assieme al gruppo energetico spagnolo Repsol, è in corsa per il controllo di PLT Energia, tra i maggiori operatori italiani attivi nella realizzazione e gestione di impianti eolici e nella vendita dell’energia elettrica da fonti rinnovabili al cliente finale (si veda altro articolo di BeBeez). Avversario della cordata franco spagnola nell’asta, gestita da Rothschild , è il fondo di matrice svedese EQT. Repsol e Ardian sarebbero interessati all’intero business, mentre EQT sembrerebbe puntare soltanto alle attività nell’eolico, che si dice che da sole possano valere attorno a un miliardo di euro. Nel caso in cui si decidesse di procedere alla vendita separando i due business, in corsa per la parte solare ci sarebbero Tages e Sonnedix.
L’azienda, con sede a Cesena è controllata dalla famiglia Tortora (attraverso PLT Holding srl e la sub-holding PLT spa) e partecipata al 19,26% da Fondo Italiano per l’Efficienza Energetica (FIEE ) sgr, che nel luglio 2019, attraverso il fondo FIEE I aveva investito in aumento di capitale 25 milioni di euro per il 15,82% e aveva sottoscritto un bond convertibile per altri 5 milioni (si veda altro articolo di BeBeez). L’operazione era avvenuta solo pochi mesi dopo il delisting dall’allora Aim Italia (oggi Euronext Growth Milan), avvenuto nell’aprile di quell’anno, a valle di un’opa lanciata dalla famiglia Tortora, che già controllava indirettamente la società, con tre diverse holding , con una quota di circa l’85%. L’opa era stata lanciata a 2,8 euro per azione ed era costata poco meno di 10 milioni di euro.















