Tra il 2017 e quest’anno UniCredit ha mobilitato oltre un miliardo di euro a favore delle pmi tramite lo strumento dei minibond, considerando quelli strutturati nel ruolo di arranger, quelli sottoscritti nell’ambito di basket bond e quelli sottoscritti in tutto o in parte dalla banca. L’obiettivo è stato raggiunto grazie ai 174 prestiti obbligazionari strutturati a supporto dei piani di sviluppo e degli investimenti di 160 piccole e medie imprese (si veda qui il comunicato stampa). Grazie a questi numeri, la banca arriverà a detenere una quota di mercato stabilmente superiore al 18%, in termini di numero di minibond, avendo inoltre da inizio anno già effettuato 16 emissioni per quasi 100 milioni di euro, di cui l’81,3% ha incorporato obiettivi di sostenibilità.
L’ultima operazione si è conclusa proprio in questi giorni a favore di Tregenplast, azienda di Cassina de’ Pecchi (Milano), che opera nel settore del recupero ecologico che ha emesso un minibond ESG da 4 milioni di euro, interamente sottoscritto da Unicredit e con garanzia del Fondo di Garanzia per le pmi, gestito da Mediocredito Centrale (MCC). L’azienda, che fa capo ad Antonia (34%), Luca (33%) e Maurizio Dicataldo (33%), ha chiuso il bilancio 2022 con 31 milioni di euro di ricavi netti, un ebitda di 8,8 e liquidità netta per 2,3 milioni (si veda qui il report di Leanus, dopo essersi registrati gratuitamente).
Riccordiamo che Unicredit è da anni ai vertici della classifica degli arranger di minibond stilata dalla School of Management del Politecnico di Milano. In quella del 2022 era al secondo posto con 45 emissioni per un totale di 204,4 milioni di euro (si veda altro articolo di BeBeez).
Il 21% delle 174 emissioni di minibond curate da Unicredit ha coinvolto aziende del settore Food & Beverage. Molto recettivi anche i settori Telecom & IT, quello dei beni di consumo e il chimico farmaceutico, ma anche i servizi, l’agricoltura e tessile sono tra i maggiori utilizzatori dello strumento, a ulteriore testimonianza della crescente diffusione dei minibond.
Se le imprese delle regioni del nord del paese hanno effettuato il 50% delle operazioni, molto attive si stanno mostrando anche le pmi del Mezzogiorno che si attestano al 40% del totale delle emissioni curate da Unicedit, anche grazie al contributo della banca finalizzato alla diffusione dello strumento. Secondo i dati diffusi dal Politecnico di Milano (nell’Osservatorio dei Minibond), infatti, da quando esiste lo strumento del minibond dei 208 emittenti del sud, circa un terzo (65) sono stati assistiti da Unicredit, con una quota particolarmente significativa in Puglia (86,8%) e in Sicilia (45,5%).
Un decisivo contributo al raggiungimento dei risultati finora conseguiti da Unicredit è arrivato, come detto, dai Basket Bond, operazioni di portafoglio di minibond che consentono di aumentare l’interesse degli investitori istituzionali per i piccoli tagli e per le piccole e medie imprese: dei 55 minibond emessi nell’ambito di queste operazioni, 30 riguardano il Basket Bond Puglia, con garanzia della Regione Puglia, 12 il Basket Bond di Filiera (cinema e vino), iniziativa promossa con CDP per lo sviluppo delle principali filiere dell’economia italiana e 13 il Basket Bond ESG, la prima iniziativa di questo genere in Italia legata a obiettivi ESG, nata in collaborazione con CDP per sostenere gli investimenti delle aziende finanziandone i piani di sviluppo sostenibile.
“In questa fase dell’economia del nostro paese è importante aggiungere alla tradizionale attività di supporto dell’economia reale anche lo strumento dei minibond, che consente alle pmi di approcciare il mercato dei capitali, diversificando le proprie fonti di finanziamento”, ha spiegato Remo Taricani, deputy head di Unicredit Italia che ha aggiunto: “Nel corso degli ultimi anni sono divenuti sempre più evidenti per le imprese i vantaggi derivanti dall’uso di questo strumento, che permette di ottenere funding a lungo termine e avere una maggiore stabilità del credito. Anche per questo le imprese italiane si stanno sempre più orientando verso l’utilizzo di minibond, segno anche di una crescente maturità finanziaria delle nostre pmi”.
Tra le operazioni più rilevanti sui minibond degli ultimi due anni condotto da Unicredit ricordiamo la sottoscrizione di quest’estate di quello da 2,5 millioni di euro a 7 anni emesso da Venix, azienda con sede a Resana (Treviso), nata nel 2013 e molto accreditata in Italia nella produzione di forni e abbattitori professionali per ristorazione, panificazione e pasticceria (si veda altro articolo di BeBeez). In precedenza, la banca aveva anche sottoscritto il minibond da 3,5 milioni di euro a sei anni emesso dalla romagnola RM Multimedia, specializzata nelle tecnologie destinate ad allestimento e progettazione di teatri (si veda altro articolo di BeBeez), mentre a metà luglio ne aveva sottoscritto uno esg-linked da 3 milioni emesso da Csr Impianti (si veda altro articolo di BeBeez). Poi bisogna risalire a fine settembre 2022, quando Piazza Gae Aulenti aveva sottoscritto un prestito obbligazionario da 2,5 milioni di euro emesso da Slam (Società Lavorazioni Metalli srl), azienda campana specializzata nella lavorazione e verniciatura di profilati e lamiere di alluminio (si veda altro articolo di BeBeez). Due settimane prima la banca aveva sottoscritto interamente un minibond a sei anni da 5 milioni di euro emesso dal gruppo Seven, che controlla la produttrice di zainetti Invicta, finalizzato principalmente all’acquisizione del 75% di Incall, società di Jesi specializzata nei prodotti di cancelleria (si veda altro articolo di BeBeez).
Intensa anche, come detto, l’attività sui minibond legati appunto alla sostenibilità ambientale. Oltre alla già citata emissione di RM Multimedia srl. A fine luglio 2022 la banca ha sottoscritto interamente il prestito obbligazionario di durata quinquennale da 1 milione di euro, emesso dalla media company italiana Freeda (AG Digitial Media spa, con una garanzia rilasciata dal Fondo di Garanzia per le PMI del MCC (si veda altro articolo di BeBeez). In precedenza, Piazza Gae Aulenti aveva sottoscritto interamente un prestito obbligazionario con durata quinquennale da 1,5 milioni di euro emesso da Eudata Srl SB, boutique digitale che opera con grandi brand nazionali e internazionali nell’ambito del customer engagement sviluppando soluzioni per la gestione della clientela, finalizzato a sostenere i suoi piani di crescita e di investimenti (si veda altro articolo di BeBeez). Ancor prima, UniCredit aveva sottoscritto per intero un minibond da 3,5 milioni di euro a 5 anni emesso Pianetel spa, operatore indipendente di telefonia fissa e mobile con un’offerta di servizi voce, internet e dati servizi clou. Il minibond servirà a sostenere gli ambiziosi piani di crescita e di investimenti della società, oltre ad agevolare l’incremento del rating di sostenibilità (si veda altro articolo di BeBeez). Attraverso la sottoscrizione di un altro minibond da 6 milioni euro a 5 anni, a sostegno del piano di investimenti 2021-2025 della società, UniCredit aveva sostenuto MV Extrusion spa, facente parte del gruppo pugliese MV Line specializzato nella lavorazione dell’alluminio e nei sistemi per persiane (si veda altro articolo di BeBeez).













